A Urbino, negli spazi della DATA – Orto dell’abbondanza
(Borgo Mercatale), ultimi giorni per “Il
Brodetto“ di Fano. Dopo il
successo del fine settimana, sono in programma altre tre serate all’insegna
delle specialità della tradizione marinara. Fino al 7 ottobre sarà possibile gustare il
brodetto e molto altro, tutte le sere dalle 19.00 alle 22.00, In contemporanea, nella DATA c’è la mostra
«Sassi d’Autore» di Stefano Furlani: un connubio sassi e pesci dell’Adriatico.
Prenotazioni: Daniele 339 8482595 / Il Bello e la Bestia – Fano 0721
828021.
lunedì 5 ottobre 2015
sabato 3 ottobre 2015
Mostra fotografica "Marche tra cibo e terra"
Negli spazi della DATA Orto dell'abbondanza inaugurazione sabato 3 ottobre alle ore 17.00 della mostra fotografica "Marche tra cibo e terra". L'esposizione sarà visitabile fino al 31 ottobre 2015.
martedì 29 settembre 2015
Il 22 ottobre “(As)saggi: cibo e cultura”: I centrotavola monumentali delle grandi dinastie europee tra Sette e Ottocento
Giovedì 22 ottobre, alle
ore 18.30, nella Sala del Maniscalco c’è
una nuova conferenza del programma “(As)saggi: cibo e cultura”, a
cura della Scuola di Lettere, Arti, Filosofia (DISCUM – Dipartimento di Scienze
della Comunicazione e Discipline Umanistiche). Gli incontri-lezione, sono
rivolti al più ampio pubblico di non specialisti e sono accompagnati da
proiezioni, ascolti musicali e brevi drammatizzazioni.
Questo è il programma del 22 ottobre: ore 18.30 - Sala del Maniscalco
Anna Cerboni
Baiardi, I centrotavola monumentali delle
grandi dinastie europee tra Sette e Ottocento
Le tavole degli odierni banchetti
nuziali, proposte ad un pubblico sempre più esigente e imbandite con raffinate
stoviglie, composizioni floreali e torte monumentali, sono il risultato di una
tradizione che affonda le radici nei passati fasti delle più prestigiose dimore
d’Europa, quando in speciali occasioni si ammiravano sulle tavole preziosi deser,
surtout e trionfi. Tra i capolavori di questo genere primeggiano per
invenzione e qualità gli esemplari creati da Luigi Valadier o da
Pierre-Philippe Thomire, bronzista e cesellatore di Napoleone.
giovedì 24 settembre 2015
Prossimamente in mostra i "Sassi d'autore".
A Urbino,
negli spazi della DATA – Orto
dell’Abbondanza, arrivano in mostra i “Sassi d’autore”. L’esposizione
è a cura di Umberto
Gennari e Filippo Gaggi. L’effetto è sorprendente: "Grazie alla
fantasia, la staticità del sasso può trasformarsi in dinamicità". L’inaugurazione di questa singolare
esposizione avverrà venerdì 2 ottobre alle ore 19.00 (aperto tutti i
giorni dalle 10:00 alle 20.00) .
martedì 22 settembre 2015
Il 14 ottobre nella Sala del Maniscalco conferenza (As)Saggi: antichi sapori; pane nero; la crescia sfogliata e i pani schiacciati.
Mercoledì 14 ottobre, alle ore 18.00, nella Sala del Maniscalco c’è una nuova conferenza del programma “(As)saggi:
cibo e cultura”, a
cura della Scuola di Lettere, Arti, Filosofia (DISCUM – Dipartimento di Scienze
della Comunicazione e Discipline Umanistiche). Gli incontri-lezione, sono rivolti
al più ampio pubblico di non specialisti e sono accompagnati da proiezioni,
ascolti musicali e brevi drammatizzazioni.
Questo è il programma di mercoledì 14
ottobre.
ANNA LIA ERMETI, Antichi sapori. Produzione
e consumo di alimenti nel medioevo: il castello di Monte Copiolo nel
Montefeltro (X-XV secolo)
Dai materiali
recuperati nello scavo del Castello di Monte Copiolo si possono trarre dati
significativi sulle abitudini alimentari e sul modo di mangiare degli abitanti
del castello. In particolare si possono verificare i cambiamenti occorsi dal X
secolo, quando era solo un baluardo difensivo ed era abitato in gran parte da
soldati, alla fase matura di XVI secolo, quando divenne un castello importante
nel panorama montefeltrano e fu dimora se pur saltuaria anche di Guidubaldo I,
duca di Urbino.
GIROLAMO ALLEGRETTI, I giorni del pane nero
Racchiusa in
questo titolo evocativo vi è una storia che in Italia raggiunge tempi a noi
piuttosto vicini, ma che spesso avvertiamo ormai come remota e tendiamo a
sottovalutare: è la storia delle gravi carenze alimentari dei ceti sociali meno
abbienti.
TOMMASO DI CARPEGNA FALCONIERI, La crescia
sfogliata e i pani schiacciati: un percorso interculturale
La crescia
fogliata ha un significato duplice: è un prodotto tipico della cultura locale
ed è una variante di un elemento di interculturalità diffuso nell’area
mediterranea, poiché convive con altre forme di impasti rotondi e schiacciati:
piadina, crostolo, torta al testo, focaccia, schiacciata, pizza, pane carasau,
pita (pane arabo), pane azzimo… Attraverso la crescia si propone un dialogo
incentrato sia sull’identità locale, sia sulle profonde somiglianze fra culture
che per altri versi sono politicamente o ideologicamente divise.
Giovedì 8 ottobre nella Sala del Maniscalco conferenza: "Cibi e arte figurativa". E inoltre: "Che frutto mangiarono Adamo ed Eva?"
Giovedì 8 ottobre, alle ore 18.00, nella Sala del Maniscalco approda una ulteriore
conferenza del programma “(As)saggi:
cibo e cultura”, a
cura della Scuola di Lettere, Arti, Filosofia (DISCUM – Dipartimento di Scienze
della Comunicazione e Discipline Umanistiche). Gli incontri-lezione, sono rivolti
al più ampio pubblico di non specialisti e sono accompagnati da proiezioni,
ascolti musicali e brevi drammatizzazioni.
Questo è il programma di giovedì 8 ottobre
2015, alle ore 18.00, nella Sala del Maniscalco (Data – Orto dell’Abbondanza).
Grazia Maria Fachechi, Cibi di stagione: il ciclo dei mesi
nell'arte figurativa
Il lavoro dei
campi, il susseguirsi delle stagioni, i frutti della terra: sono questi gli
elementi alla base delle allegorie dei Mesi che, pur avendo una tradizione
molto antica, presente fin dall’età ellenistica nelle illustrazioni dei
calendari, dove essi appaiono sotto forma di personificazioni ispirate a colti
modelli iconografici di età classica, subiscono nel Medioevo un’importante
trasformazione, caratterizzata da nuove forme e nuovi contenuti.
Monica Grasso, Che frutto mangiarono
Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre? Piccola indagine sulla frutta, sulla sua
simbologia nell'arte e sul suo modo di comparire sulla tavola
La frutta è stata molto raffigurata in
pittura, non solo nel genere della natura morta ma anche nei dipinti sacri,
basti pensare all’uso sovrabbondante che ne ha fatto un pittore come Carlo
Crivelli. Il suo significato è quasi sempre positivo perché la frutta
rappresenta l’abbondanza, la fecondità, la generazione. Allora, che differenza
può fare se Adamo e Eva mangiano una mela, un’arancia o un fico? La differenza
c’è perché la carica simbolica che ognuno di questi frutti possiede è molto
diversa e gli artisti ne erano ben consapevoli.
Il 7 ottobre: conferenza “(As)saggi: cibo e cultura”. Sala del Maniscalco ore 18.30
Il 7 ottobre nella Sala del Maniscalco approda una nuova
conferenza del programma “(As)saggi: cibo e cultura”, a cura della Scuola di Lettere, Arti,
Filosofia (DISCUM – Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline
Umanistiche). Gli incontri-lezione, sono rivolti al più ampio pubblico di non
specialisti e sono accompagnati da proiezioni, ascolti musicali e brevi drammatizzazioni.
Mercoledì 7 ottobre, alle ore 18.30, Stefano A.E. Leoni parlerà su: De prandio harmonico vel musicale. La lettura propone un percorso a più livelli sul rapporto tra musica, cibo
e bevande in epoca rinascimentale: da una carrellata di curiose fonti
iconografiche, alle testimonianze relative a feste e banchetti, da suggestive
indicazioni che ci vengono da teorici musicali e trattatisti, a indicazioni
terapeutiche.
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